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Squame sul cuoio capelluto

Guida per sintomo alle squame sul cuoio capelluto: forfora secca o grassa, psoriasi, crosta lattea, tigna, residui di prodotti, eczema e scottature. Come distinguerle e quando serve il medico.

Pablo RamosAggiornato il 8 min
Donna che spazzola delicatamente le radici con una spazzola per il cuoio capelluto, primo piano della rigaDal 1989 — Spagna

In breve: le squame sul cuoio capelluto non sono tutte uguali. Bianche e secche indicano di solito forfora secca; gialle e grasse forfora grassa o dermatite seborroica; placche spesse e argentate fanno pensare alla psoriasi. Nei neonati è comune la crosta lattea; nei bambini squame con chiazze senza capelli richiedono il medico. Colore, spessore e sintomi associati aiutano a capire cosa fare e quando serve il dermatologo.

Se separando i capelli vedi la pelle “sfogliarsi”, trovi residui sulle spalle o senti croste sotto le dita, questa guida ti aiuta a riconoscere i tipi più comuni di squame sul cuoio capelluto, a capire cosa fare e cosa evitare e quando serve una visita.

Donna che spazzola delicatamente le radici con una spazzola per il cuoio capelluto, primo piano della riga

Perché il cuoio capelluto si squama

La pelle del cuoio capelluto si rinnova continuamente e le cellule morte vengono normalmente eliminate in modo invisibile. Quando il ricambio accelera, il sebo le “incolla” in gruppi o la pelle è irritata, diventano squame visibili. La causa può essere dermocosmetica, come una forfora comune, oppure una condizione cutanea che richiede un medico. Per i meccanismi di fondo, parti dal nostro capitolo su forfora e processi desquamativi.

Squame sul cuoio capelluto: come distinguerle dall'aspetto

Con una buona luce, separa i capelli in più punti e osserva colore, spessore e aderenza delle squame e la pelle sottostante. Ecco i quadri più frequenti.

Squame bianche, fini e secche

Piccole, polverose, non aderenti: cadono sulle spalle spazzolandoti o grattandoti. La cute è normale o leggermente tesa, i capelli tendono al secco e il fastidio aumenta con freddo, riscaldamento e acqua molto calda. È il quadro tipico della forfora secca, descritta nel nostro articolo su che cos’è la forfora.

Squame gialle, grasse e aderenti

Più grandi, untuose, giallastre: restano attaccate a cute e radici e si staccano a frammenti. I capelli si ingrassano poco dopo il lavaggio e la pelle può essere arrossata e pruriginosa, soprattutto su nuca e dietro le orecchie. È la forfora grassa, o pitiriasi steatoide; se rossore e infiammazione sono marcati o le squame coinvolgono anche sopracciglia, lati del naso e orecchie, si parla di dermatite seborroica, di competenza del dermatologo.

Placche spesse, argentate, ben delimitate

Squame secche, stratificate, bianco-argentee, in placche spesse a bordi netti su base arrossata, che spesso superano l’attaccatura verso fronte o nuca e possono comparire anche su gomiti, ginocchia o unghie. Fanno pensare alla psoriasi del cuoio capelluto: non è forfora, nessun prodotto cosmetico la risolve e serve una diagnosi dermatologica.

Residui di prodotti che sembrano squame

Shampoo secco, lacca, gel, cere e maschere risciacquate male si seccano sulla pelle e si staccano come scaglie bianche o grigiastre, a volte “gommose”. La cute sottostante però è sana, il prurito è lieve o assente e tutto sparisce con un lavaggio accurato. Prima di pensare alla forfora, sospendi lo styling per qualche lavaggio.

Eczema o dermatite da contatto

Compare dopo un prodotto nuovo, una tinta o un accessorio: la pelle si arrossa, brucia o prude, possono formarsi vescicole e poi squame e crosticine dove il prodotto è stato applicato (attaccatura, nuca, dietro le orecchie). Qui la squama è conseguenza di un’irritazione o di un’allergia: sospendi il prodotto sospetto e, se non migliora in pochi giorni, consulta il medico.

Scottatura solare

Dopo una giornata al sole senza cappello, riga e zone diradate possono arrossarsi, bruciare e poi spellarsi in lembi sottili. È una desquamazione transitoria: acqua tiepida, prodotti delicati e protezione nelle esposizioni successive di solito bastano. Se compaiono bolle o dolore intenso, rivolgiti al medico.

Squame nei neonati e nei bambini

Crosta lattea nei neonati

Squame giallastre, untuose e aderenti, spesso sulla sommità del capo, senza fastidio evidente. È la crosta lattea, forma infantile molto comune di dermatite seborroica, che tende a risolversi da sola nei primi mesi. Si può ammorbidire con un olio per neonati prima del bagnetto e rimuovere con una spazzolina morbida, senza mai grattare né strappare. Se si estende, si arrossa molto o compare anche sul corpo, chiedi al pediatra.

Squame con chiazze senza capelli nei bambini

Una o più chiazze squamose, grigiastre, con capelli spezzati o assenti, a volte con punti neri o una zona gonfia e dolente, non sono forfora: può trattarsi di tigna del cuoio capelluto, un’infezione fungina contagiosa che richiede diagnosi e terapia del pediatra o del dermatologo. Evita il fai da te e non condividere pettini, cappelli e asciugamani fino alla visita.

Cosa fare quando noti squame sul cuoio capelluto

  1. Osserva prima di agire. Colore, spessore, zona, prurito, rossore e durata sono informazioni utili a te e a chi ti visiterà.
  2. Semplifica la routine. Sospendi lacca, shampoo secco e prodotti nuovi per alcuni lavaggi, per escludere i residui.
  3. Lava con regolarità e delicatezza. Uno shampoo adatto alla tua cute, massaggiato con i polpastrelli e sciacquato bene con acqua tiepida, aiuta a rimuovere cellule morte e sebo in eccesso senza aggredire la barriera cutanea. Spaziare troppo i lavaggi, in genere, non aiuta.
  4. Scegli in base al tipo di squama e proteggi la pelle. Cute secca: formule idratanti; cute grassa: prodotti riequilibranti ma non decapanti. Phon a distanza, cappello al sole. La costanza conta più dell’intensità.

Se non riesci a inquadrare il tuo caso, nella nostra Clinica dei Capelli online uno specialista in tricologia può valutare gratuitamente alcune foto e un breve questionario e indicarti se il problema è dermocosmetico o se è opportuno vedere un medico.

Cosa evitare

  • Grattare con le unghie. Solleva altre squame, irrita la pelle e alimenta il circolo prurito-grattamento.
  • Staccare croste e placche. Scopre la pelle, può far sanguinare, favorire infezioni e, nella psoriasi, peggiorare la lesione.
  • Scrub aggressivi e spazzolature energiche su cute arrossata.
  • Acqua bollente e shampoo molto sgrassanti “per pulire a fondo”: seccano la pelle e accelerano il ricambio.
  • Cambiare prodotto ogni settimana. La cute ha bisogno di alcune settimane per riequilibrarsi.
  • Automedicarti con farmaci trovati in casa o consigliati da altri: ciò che aiuta una dermatite può peggiorare un’infezione fungina.

Quando andare dal dermatologo

Molte squame hanno causa dermocosmetica e migliorano correggendo la routine. Alcuni segnali, però, meritano una visita senza aspettare:

  • placche spesse, argentate o crostose, o squame che superano l’attaccatura verso fronte, sopracciglia o orecchie;
  • pelle rossa, infiammata, che trasuda o sanguina, oppure dolore e calore localizzato;
  • chiazze squamose con capelli spezzati o assenti, soprattutto nei bambini;
  • prurito intenso che disturba il sonno o non migliora dopo alcune settimane di cure delicate;
  • desquamazione accompagnata da una caduta di capelli evidente;
  • squame comparse dopo una tinta o un trattamento, con bruciore e gonfiore.

Il dermatologo può distinguere dermatite seborroica, psoriasi, eczema, tigna e altre condizioni e prescrivere la terapia adatta. I dermocosmetici possono accompagnare la routine quotidiana, ma non sostituiscono una diagnosi né una cura medica.

Domande frequenti

Le squame sul cuoio capelluto sono sempre forfora?

No. La forfora è la causa più comune, ma squame simili possono dipendere da residui di prodotti, dermatite seborroica, psoriasi, eczema da contatto, scottature solari o, nei bambini, da tigna. Colore, spessore, aderenza e sintomi associati aiutano a orientarsi; nel dubbio, meglio una valutazione professionale.


Come distinguo le squame della psoriasi da quelle della forfora?

Quelle della forfora sono fini, bianche o giallastre, diffuse e senza bordi definiti. Quelle della psoriasi sono spesse, stratificate, bianco-argentee, formano placche ben delimitate su base rossa e spesso superano l’attaccatura dei capelli. In questo caso serve il dermatologo.


Posso togliere le squame con le unghie o con un pettine fitto?

Meglio di no. Grattare e staccare le squame irrita la pelle, può causare piccole ferite e infezioni e, nelle condizioni infiammatorie, peggiora le lesioni. Le squame si ammorbidiscono con lavaggi delicati e regolari, non con la forza.


Quando le squame sul cuoio capelluto richiedono una visita medica?

Quando sono spesse e argentate, quando la pelle è rossa, infiammata, trasuda o fa male, quando ci sono chiazze senza capelli, quando il prurito è intenso e persistente o quando la desquamazione si accompagna a una caduta evidente.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce un parere medico personalizzato. I prodotti SIMONE TRICHOLOGY sono dermocosmetici e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.

Scritto e revisionato da

Pablo Ramos

Fondatore e CEO di TRICHOMEDIC LABS, S.L.U. e tricologo principale di SIMONE TRICHOLOGY, con oltre 37 anni di esperienza professionale nella salute dei capelli e del cuoio capelluto. Formato presso l'International Academy of Trichology e la Società Italiana di Tricologia.

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