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Caduta dei capellie alopecia
La caduta dei capelli e l'alopecia possono dipendere da fattori interni o esterni alla persona. I tipi principali sono tre: alopecia areata, alopecia diffusa e alopecia androgenetica.
Dal 1989 — SpagnaLa caduta dei capelli e l’alopecia possono essere causate da fattori interni o esterni alla persona. Pur esistendo molti tipi, rientrano in tre gruppi principali: alopecia areata, alopecia diffusa e alopecia androgenetica. Per una panoramica pratica, consulta il nostro hub Caduta dei capelli spiegata.
Alopecia areata
L’alopecia areata (AA), o “chiazze glabre”, è una forma di caduta dei capelli piuttosto comune — circa il 2 % della popolazione la svilupperà a un certo punto. È una condizione multifattoriale, generalmente asintomatica e non cicatriziale, definita da chiazze rotonde od ovali con margini ben definiti tra cuoio capelluto normale e interessato, senza desquamazione né perdita degli osti follicolari.
Perché si manifesta
L’AA inizia con un infiltrato infiammatorio peribulbare che interrompe il ciclo di sviluppo follicolare e finisce per staccare il capello. Una volta cessato l’infiltrato, il processo è recuperabile — l’alopecia areata può essere reversibile.
È multifattoriale: contribuiscono la predisposizione genetica, le reazioni immunitarie e i fattori nervosi (stress, depressione, ansia), con un ruolo minore dei processi virali, dei focolai di infezione cronica e dei problemi tiroidei (questi ultimi spesso associati all’alopecia universale). Può iniziare a qualsiasi età, con un picco tra i 20 e i 50 anni, e colpisce allo stesso modo entrambi i sessi.
Approccio consigliato
Poiché l’alopecia areata è una condizione di origine immunitaria, esula dalla cura cosmetica: il primo passo corretto è una valutazione professionale per capire il quadro ed escludere altre cause.
Una valutazione personalizzata aiuta a chiarire con che cosa hai a che fare prima di prendere in considerazione qualsiasi routine.
Alopecia diffusa
L’alopecia diffusa è difficile da rilevare nel breve periodo: cadono più capelli di quanti ne nascano, oppure ne nascono meno di quanti ne cadano. Quando diventa evidente, la perdita è già marcata. Questo gruppo comprende l’alopecia post-traumatica, post-partum e menopausale, post-febbrile e cicatriziale.
Alopecia post-traumatica
Causata da interventi chirurgici, traumi cranici, cappelli, veli od oggetti in attrito permanente; da sostanze chimiche che irritano o alterano il cuoio capelluto; e da acconciature come chignon, code di cavallo e trecce (trazione), che interessano soprattutto le zone frontale e parietale.
Approccio consigliato
Elimina, dove possibile, la causa meccanica o chimica, prepara e lenisci il cuoio capelluto, detergi con shampoo di supporto anticaduta e applica un trattamento topico quotidiano per sostenere la ricrescita per un periodo prolungato.
Alopecia post-partum & menopausale
Determinata dalle variazioni degli estrogeni (l’ormone femminile) e da carenze di vitamine e oligoelementi come ferro, calcio e magnesio. La caduta post-partum compare 2–3 mesi dopo il parto. Questo tipo può diventare irreversibile se non riceve la giusta attenzione.
Approccio consigliato
Sostieni il cuoio capelluto e il follicolo mentre il ciclo ormonale si riequilibra: preparazione del cuoio capelluto, detersione regolare con shampoo di supporto anticaduta e un trattamento topico quotidiano per un periodo prolungato.
Le carenze nutrizionali hanno spesso un ruolo, quindi una valutazione aiuta a personalizzare la routine e i tempi.
Per l’aspetto specificamente menopausale, consulta la nostra guida pratica su menopausa e diradamento.
Alopecia post-febbrile / infettiva
Prodotta da un processo infettivo come la sifilide o la tonsillite, oppure dopo una febbre superiore a 39 °C protratta per più di 15 giorni consecutivi. La caduta compare circa 2 mesi dopo l’episodio febbrile ed è di solito transitoria con una cura adeguata.
Approccio consigliato
Mentre l’infezione di base si risolve, sostieni il cuoio capelluto durante la fase di recupero: detersione delicata con shampoo di supporto anticaduta e un trattamento topico quotidiano per favorire la ricrescita. Poiché questa caduta è generalmente transitoria, i capelli si riprendono di norma una volta che l’organismo si è completamente ristabilito.
Alopecia cicatriziale
Qui la perdita è dovuta alla distruzione dei follicoli piliferi. È generalmente irreversibile. Tra le cause figurano infezioni cutanee, ustioni, congelamento e distruzione o lacerazione della pelle in seguito a incidenti. I problemi di pelle e capelli non causati da un’azione meccanica o chimica hanno di solito origine, direttamente o indirettamente, nello stato fisico o patologico della persona.
Approccio consigliato
Poiché i follicoli sono distrutti, non esiste alcun trattamento che faccia ricrescere i capelli nell’alopecia cicatriziale. La cura si concentra sulla protezione del cuoio capelluto e dei capelli sani circostanti.
Se sospetti un’alopecia cicatriziale, una valutazione professionale è essenziale per confermare la diagnosi e proteggere le aree non interessate.
Alopecia androgenetica
La forma più comune, che interessa la grande maggioranza degli uomini nel corso della vita. La combinazione del testosterone con l’enzima 5-alfa-reduttasi produce il DHT, molto dannoso per i capelli: infiamma le ghiandole sebacee e restringe progressivamente il follicolo, con atrofia della papilla a ogni ciclo di crescita, fino alla cicatrizzazione del follicolo che impedisce la rigenerazione.
Come progredisce
Esistono schemi consolidati: cinque per gli uomini e tre per le donne, definiti da Hamilton nel 1942 e tuttora validi. Le cause sono fattori genetico-ereditari, disfunzioni ormonali, alterazioni del sistema nervoso e, soprattutto, l’azione del DHT sui recettori del follicolo.
Approccio consigliato
L’alopecia androgenetica si affronta per fasi nell’arco di diversi mesi, combinando la preparazione del cuoio capelluto e una detersione regolare con trattamenti topici mirati che evolvono con il procedere della routine. L’obiettivo è sostenere l’ambiente follicolare e l’aspetto della densità finché il follicolo resta attivo.
Poiché l’AGA è progressiva e segue schemi definiti, una valutazione stabilisce la fase e i tempi giusti per il tuo caso.
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