Vai al contenuto
Spedizione UE 6,95 €, gratuita da 130 € · Analisi capello & cuoio capelluto gratuitaSIMONE Hair Scanner — app gratuita su Google Play

Home › Journal › Ultime notizie

Alopecia androgenetica femminile e maschilescala di Ludwig e Hamilton-Norwood

Alopecia androgenetica femminile e maschile: la stessa condizione con pattern diversi. Scopri come la scala di Ludwig e la scala Hamilton-Norwood la classificano e come si confrontano i due quadri.

Pablo Ramos11 min
Uomo che si sistema i capelli allo specchio controllando l'attaccatura: alopecia androgenetica maschileDal 1989 — Spagna

In breve: l’alopecia androgenetica femminile e l’alopecia androgenetica maschile sono la stessa condizione — una sensibilità geneticamente determinata dei follicoli del cuoio capelluto agli androgeni — che si esprime con pattern diversi. Negli uomini, in genere, l’attaccatura arretra alle tempie e il vertice si dirada, e lo stadio si valuta con la scala Hamilton-Norwood; nelle donne il diradamento è di solito diffuso sulla zona centrale del cuoio capelluto, con l’attaccatura conservata, e si classifica con la scala di Ludwig.

Se stai confrontando un’attaccatura che arretra con una riga che si allarga e ti chiedi se si tratti dello stesso problema, questa guida ti spiega come si comporta l’alopecia androgenetica nell’uomo e nella donna, cosa significano gli stadi della scala di Ludwig e della scala Hamilton-Norwood, come si confrontano i due pattern punto per punto e quando è necessario coinvolgere un medico.

Uomo che si sistema i capelli allo specchio controllando l'attaccatura: alopecia androgenetica maschile

Una sola condizione, due pattern: che cos'è l'alopecia androgenetica

L’alopecia androgenetica, chiamata anche calvizie comune o “pattern hair loss”, è la forma più frequente di diradamento progressivo dei capelli in entrambi i sessi. I follicoli di alcune aree del cuoio capelluto sono geneticamente programmati per essere sensibili agli androgeni, ormoni presenti in tutte le persone. Questa sensibilità ormonale accorcia gradualmente la fase anagen (di crescita) e rimpicciolisce il follicolo, un processo noto come miniaturizzazione. A ogni nuovo ciclo nasce un capello più sottile, più corto e meno pigmentato del precedente, finché il follicolo produce soltanto un capello simile a un vello, quasi invisibile.

Ci sono due punti che spesso vengono fraintesi. Primo: la condizione non è causata da un “eccesso” di ormoni; la maggior parte delle persone con alopecia androgenetica ha livelli ormonali normali, ciò che cambia è il modo in cui i follicoli rispondono. Secondo: l’ereditarietà è poligenica, cioè coinvolge molti geni di entrambi i rami della famiglia, non solo quello materno come spesso si crede. Per capire come l’alopecia androgenetica si colloca tra gli altri tipi di caduta, consulta il nostro capitolo su caduta dei capelli e alopecia.

Il pattern maschile e la scala Hamilton-Norwood

Negli uomini, i follicoli sensibili sono concentrati alle tempie e al vertice (la sommità del capo). Il quadro tipico è la recessione bitemporale — l’attaccatura arretra agli angoli, creando una forma a M — associata a un’area di diradamento al vertice che si allarga lentamente. Con gli anni le due aree possono unirsi, lasciando una fascia di capelli ai lati e sulla nuca, dove i follicoli non sono sensibili agli androgeni.

Questa progressione si classifica con la scala Hamilton-Norwood (o scala di Norwood), che va dallo stadio I al VII:

  • Stadi I–II: recessione minima o lieve alle tempie, spesso entro la normale variabilità dell’adulto.
  • Stadi III–IV: recessione temporale evidente, con o senza un’area di diradamento in formazione al vertice.
  • Stadi V–VI: le aree frontale e del vertice si allargano e il ponte di capelli che le separa si restringe o scompare.
  • Stadio VII: resta solo una fascia di capelli a ferro di cavallo ai lati e sulla nuca.

Esistono anche varianti “di tipo A”, in cui l’attaccatura arretra dalla fronte verso la nuca come un’unica linea che avanza, invece che attraverso aree separate alle tempie e al vertice. La scala è uno strumento descrittivo: aiuta lo specialista a documentare lo stadio attuale e a seguirne l’evoluzione, non a prevedere i tempi.

Il pattern femminile e la scala di Ludwig

Nelle donne, la stessa miniaturizzazione di solito ha un aspetto diverso. Invece di un’attaccatura che arretra, si osserva un diradamento diffuso sul vertice e sulla zona centrale del cuoio capelluto, mentre l’attaccatura frontale resta in genere conservata. Il primo segnale che molte donne notano è una riga che sembra più larga di prima, o una coda di cavallo che risulta più sottile. Quando l’allargamento è più marcato nella parte anteriore e si restringe verso la nuca, si parla di pattern “ad albero di Natale”.

Lo strumento di stadiazione classico è la scala di Ludwig, con tre gradi:

  • Ludwig I (lieve): diradamento percepibile sul vertice, con l’attaccatura frontale intatta e il cuoio capelluto appena visibile.
  • Ludwig II (moderato): riduzione pronunciata della densità sulla zona centrale del cuoio capelluto, con la riga chiaramente allargata.
  • Ludwig III (grave/esteso): perdita marcata sul vertice con il cuoio capelluto facilmente visibile, anche se di solito rimane un bordo di capelli nella zona frontale.

Esistono altre scale: la scala di Sinclair valuta la larghezza della riga centrale da 1 a 5, e la classificazione di Olsen mette in evidenza l’accentuazione frontale del pattern ad albero di Natale. Qualunque sia la scala utilizzata, la calvizie completa è poco frequente nelle donne; il decorso abituale è una perdita progressiva di densità piuttosto che la comparsa di aree lisce e glabre.

Alopecia androgenetica femminile e maschile: le differenze in sintesi

  • Pattern: uomini — recessione localizzata alle tempie e diradamento al vertice; donne — diradamento diffuso sulla zona centrale del cuoio capelluto e sul vertice.
  • Attaccatura: uomini — arretra precocemente e in modo progressivo; donne — di solito conservata, anche negli stadi avanzati.
  • Esordio: uomini — può iniziare in qualsiasi momento dopo la pubertà, spesso notato tra i 20 e i 40 anni; donne — spesso notato più tardi, intorno alla menopausa o dopo, anche se può iniziare prima.
  • Fattori ormonali: entrambi — sensibilità dei follicoli agli androgeni con livelli ormonali in genere normali; donne — i segni di iperandrogenismo, quando presenti, richiedono un approfondimento medico.
  • Scala utilizzata: uomini — Hamilton-Norwood, stadi da I a VII; donne — Ludwig da I a III, oppure in alternativa Sinclair o Olsen.
  • Progressione tipica: uomini — le aree frontale e del vertice possono unirsi, lasciando una fascia a ferro di cavallo; donne — perdita graduale di densità, con calvizie totale poco frequente.

Si tratta di tendenze, non di regole. Alcune donne sviluppano un pattern di tipo maschile con recessione temporale, e alcuni uomini mostrano un diradamento diffuso sulla parte superiore del cuoio capelluto con un’attaccatura stabile. Lo specialista classifica il pattern realmente presente, non quello atteso in base al sesso del paziente.

Ormoni: cosa cambia per le donne

Il pattern femminile può diventare più evidente nei momenti di sensibilità ormonale — dopo una gravidanza, quando si cambia contraccettivo ormonale, intorno alla menopausa — e per questo molte donne si chiedono se gli ormoni siano la causa. Nella maggior parte dei casi non lo sono: la donna tipica con alopecia androgenetica ha livelli ormonali normali, e un cambiamento dell’equilibrio ormonale ha semplicemente fatto emergere una sensibilità che era già presente.

C’è però un’eccezione importante. Quando il diradamento compare insieme a segni di iperandrogenismo — ciclo irregolare o assente, acne persistente, eccesso di peli sul viso o sul corpo, come accade per esempio nella sindrome dell’ovaio policistico — il medico dovrebbe prescrivere una valutazione ormonale, perché gestire la condizione di base fa parte del piano. Il nostro articolo sulle cause della perdita di capelli femminile approfondisce questi scenari ormonali e le altre ragioni per cui le donne perdono densità.

È davvero alopecia androgenetica? Le condizioni che la imitano

Non ogni diradamento è alopecia androgenetica, e diverse condizioni possono assomigliarle o coesistere con essa:

  • Telogen effluvium: caduta diffusa di capelli di calibro normale dopo un fattore scatenante come una malattia, il parto o lo stress; spesso coesiste con l’alopecia androgenetica e può farla sembrare improvvisamente peggiore.
  • Carenza di ferro e disturbi della tiroide: entrambi possono causare una caduta diffusa e si accertano con le analisi del sangue.
  • Alopecia areata: chiazze glabre, lisce e ben definite che compaiono rapidamente, invece di un diradamento graduale.
  • Alopecia fibrosante frontale: un’attaccatura che arretra nella donna, spesso con perdita delle sopracciglia, non è il pattern femminile abituale; è un processo cicatriziale e richiede una visita dermatologica tempestiva.

Per una panoramica più ampia sui tipi e sulle cause della caduta, la nostra guida su tipi e cause della caduta dei capelli è un buon punto di partenza.

Come il tricologo conferma la diagnosi

La diagnosi è principalmente clinica: la distribuzione del diradamento, da quanto tempo si sta sviluppando e la storia familiare di solito indirizzano verso l’alopecia androgenetica. La tricoscopia (esame ingrandito del cuoio capelluto) aggiunge segni oggettivi. Il reperto caratteristico è una variabilità del diametro del fusto superiore al 20%, che riflette la presenza di capelli miniaturizzati accanto a capelli normali. Altri tratti tipici sono un maggior numero di unità follicolari con un solo capello, i punti gialli in corrispondenza degli osti follicolari vuoti e una discromia perifollicolare brunastra. Questi segni si concentrano nelle aree frontale e del vertice e vengono confrontati con la regione occipitale, che di solito è risparmiata.

Le analisi del sangue si prescrivono quando la storia clinica suggerisce una carenza, un problema tiroideo o un iperandrogenismo, oppure quando si sospetta un telogen effluvium sovrapposto all’alopecia androgenetica. La biopsia del cuoio capelluto — in genere un punch da 4 mm — è raramente necessaria, soprattutto per escludere un’alopecia cicatriziale.

Gestire l'alopecia androgenetica: cosa aspettarsi

L’alopecia androgenetica è cronica e progressiva, quindi una valutazione precoce fa la differenza: il trattamento, in generale, è più efficace nel preservare i capelli esistenti che nel recuperare i follicoli già miniaturizzati. Le decisioni terapeutiche spettano al medico. Il minoxidil topico è un’opzione approvata; i farmaci orali e ormonali richiedono prescrizione medica e la scelta dipende da sesso, età e stato di salute, perché effetti collaterali e controindicazioni variano e alcuni trattamenti non sono adatti in gravidanza. Esistono procedure come il plasma ricco di piastrine, il laser a bassa intensità e il trapianto di capelli, con livelli di evidenza diversi a seconda dell’approccio; il camouflage cosmetico (fibre, correttori, acconciatura) resta un’opzione legittima in qualsiasi stadio.

Due aspettative sono importanti. I risultati richiedono mesi, perché il ciclo del capello è lento — i capelli crescono circa 1 cm al mese — e qualsiasi cambiamento di densità compare gradualmente. E poiché la sensibilità dei follicoli non scompare, interrompere il trattamento porta in genere alla ripresa della perdita. La cura dermocosmetica del cuoio capelluto favorisce un ambiente cutaneo sano, ma non sostituisce il trattamento medico. La nostra panoramica sulle opzioni di trattamento per la caduta dei capelli illustra le possibilità in modo più dettagliato.

Infine, l’aspetto emotivo merita di essere riconosciuto: vedere un’attaccatura che arretra o una riga che si allarga incide sull’immagine di sé negli uomini come nelle donne, ed è un motivo valido per chiedere aiuto. Se desideri una prima opinione, la nostra Clinica dei Capelli online, gratuita, permette a uno specialista in tricologia di valutare le tue foto e un breve questionario, senza alcun impegno.

Domande frequenti

L'alopecia androgenetica femminile è la stessa condizione della calvizie maschile?

Sì. Entrambe sono alopecia androgenetica: una sensibilità genetica di alcuni follicoli del cuoio capelluto agli androgeni che provoca una miniaturizzazione progressiva. La differenza sta nella distribuzione — tempie e vertice negli uomini, diradamento centrale diffuso con attaccatura conservata nelle donne — e nelle scale di classificazione.


Qual è la differenza tra la scala di Ludwig e la scala Hamilton-Norwood?

La scala Hamilton-Norwood (stadi da I a VII) descrive la recessione dell’attaccatura e il diradamento del vertice tipici del pattern maschile; la scala di Ludwig (da I a III) gradua il diradamento centrale diffuso tipico delle donne. Ciascuna si applica al pattern realmente presente, quindi una donna con un pattern di tipo maschile può essere classificata con la scala Hamilton-Norwood.


Le donne con alopecia androgenetica hanno un problema ormonale?

Nella maggior parte dei casi no: i livelli ormonali sono in genere normali e i follicoli sono semplicemente più sensibili. Un approfondimento ormonale è consigliabile quando il diradamento si accompagna a ciclo irregolare, acne o eccesso di peli sul viso o sul corpo, segni che possono indicare una condizione come la sindrome dell’ovaio policistico.


L'alopecia androgenetica si può fermare?

Spesso si può rallentare e preservare i capelli esistenti con un trattamento scelto dal medico, soprattutto se iniziato precocemente. Il miglioramento richiede mesi e, poiché la sensibilità di base persiste, interrompere il trattamento permette in genere al diradamento di riprendere.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce un parere medico personalizzato. I prodotti SIMONE TRICHOLOGY sono dermocosmetici e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.

Scritto e revisionato da

Pablo Ramos

Fondatore e CEO di TRICHOMEDIC LABS, S.L.U. e tricologo principale di SIMONE TRICHOLOGY, con oltre 37 anni di esperienza professionale nella salute dei capelli e del cuoio capelluto. Formato presso l'International Academy of Trichology e la Società Italiana di Tricologia.

Conosci il tricologo
App SIMONE Hair Scanner

SIMONE Hair Scanner · App Android gratuita

37 anni di tricologia,in tasca.

Tre fotografie guidate e un breve questionario. In pochi minuti, l'Advisor studia il tuo caso e ti propone un protocollo personalizzato — nella tua lingua, senza account.

Foto guidate3
Lingue8
Account necessario0
Dimensione dell'app< 4 MB

La newsletter

10 % di sconto,e un'analisi del capello e del cuoio capelluto gratuita.

Iscrivendoti accetti di ricevere comunicazioni da TRICHOMEDIC LABS, S.L.U. Puoi annullare l'iscrizione in qualsiasi momento. Informativa sulla privacy.