In breve: il telogen effluvium è una caduta di capelli diffusa e temporanea che inizia circa 2-3 mesi dopo un fattore scatenante come febbre alta, Covid-19, un intervento chirurgico, il parto, uno stress importante o una dieta drastica. I capelli caduti mostrano un piccolo bulbo bianco, ma i follicoli non sono distrutti. Nelle forme acute la caduta di solito si attenua entro circa sei mesi una volta corretta la causa, e la ricrescita segue gradualmente.
Se all’improvviso trovi molti più capelli sulla spazzola e nello scarico della doccia, ma non vedi chiazze senza capelli, il telogen effluvium è una delle prime ipotesi che un tricologo prende in considerazione. Questa guida spiega perché la caduta dei capelli da stress e la caduta dei capelli dopo il Covid arrivano con un ritardo così prevedibile, come distinguerle dagli altri tipi di alopecia e come si presenta, realisticamente, il recupero da un telogen effluvium.

Che cos'è il telogen effluvium e cosa significa il bulbo bianco
Ogni follicolo attraversa ciclicamente una fase di crescita (anagen) che dura diversi anni, una breve fase di transizione (catagen) e una fase di riposo (telogen) di alcuni mesi, al termine della quale il vecchio capello viene rilasciato e al suo posto ne cresce uno nuovo. In condizioni normali i follicoli non sono sincronizzati tra loro, quindi in ogni momento solo una piccola quota è in fase di riposo.
Il telogen effluvium (TE) si verifica quando un fattore scatenante spinge contemporaneamente una percentuale di follicoli molto più alta del normale a uscire dall’anagen ed entrare in telogen. All’inizio non si nota nulla; qualche mese dopo, quando quei capelli a riposo arrivano insieme alla fine del telogen, cadono insieme, e la caduta sembra arrivare dal nulla. È diffusa (tutto il cuoio capelluto, non una sola zona) e non cicatriziale.
I capelli che raccogli hanno all’estremità un piccolo rigonfiamento bianco o traslucido. Molte persone lo interpretano come “la radice che viene via”, ma si tratta di un capello a clava: la base cheratinizzata che ogni capello forma quando conclude il suo ciclo, senza la guaina morbida di un capello in crescita. Il follicolo non è morto: resta nel cuoio capelluto e, nella maggior parte dei casi, sta già preparando il capello successivo. Il nostro capitolo su caduta dei capelli e alopecia mostra dove si colloca questo tipo di caduta rispetto agli altri.
Le cause più comuni: dalla caduta dei capelli da stress a quella dopo il Covid
Quasi ogni shock significativo per il corpo o per la mente può innescare il processo. I fattori scatenanti osservati più spesso sono:
- Febbre alta o malattia acuta. Influenza, Covid-19 e altre infezioni. La caduta dei capelli dopo il Covid è di solito un telogen effluvium da manuale, che compare un paio di mesi dopo l’infezione.
- Interventi chirurgici. L’anestesia, la guarigione dei tessuti e lo stress dell’evento stesso.
- Stress psicologico importante. Un lutto, una separazione, un burnout. La caduta dei capelli da stress esiste davvero, ma segue lo stesso ritardo di qualsiasi altra causa: la caduta di oggi riflette ciò che è successo due o tre mesi fa.
- Parto. Il cambiamento ormonale dopo il parto libera i capelli che erano rimasti in fase di crescita durante la gravidanza; il nostro articolo sulla caduta dei capelli post parto approfondisce questa forma di telogen effluvium.
- Diete drastiche, fortemente ipocaloriche o povere di proteine e dimagrimenti rapidi. Quando l’apporto cala bruscamente, i follicoli sono tra i primi a rallentare.
- Carenza di ferro e altri deficit nutrizionali. Riserve di ferro basse sono un riscontro frequente, soprattutto nelle donne.
- Disturbi della tiroide. Sia l’ipotiroidismo sia l’ipertiroidismo possono alterare il ciclo del capello.
- Inizio o sospensione di alcuni farmaci. La contraccezione ormonale è un esempio ben noto, e anche altri farmaci possono essere associati alla caduta. Non sospendere mai un farmaco prescritto di tua iniziativa: parlane con il medico che te l’ha prescritto.
Le tempistiche del telogen effluvium: perché la caduta inizia mesi dopo
Il ritardo confonde quasi tutti: quando i capelli iniziano a cadere, la causa può essere già dimenticata o sembrare del tutto scollegata. La sequenza è però prevedibile:
- Il fattore scatenante. Un grande gruppo di follicoli abbandona in anticipo la fase di crescita. Esternamente non cambia nulla.
- Circa 2-3 mesi dopo (all’incirca 6-12 settimane): inizia la caduta. La fase di riposo termina e il nuovo capello in anagen che cresce sotto spinge fuori il vecchio capello a clava.
- Le settimane successive: il picco. La caduta raggiunge il massimo dell’evidenza, il pull test è positivo e la coda di cavallo risulta più sottile.
- Entro circa sei mesi dall’inizio: l’assestamento. Nel telogen effluvium acuto, una volta che la causa è passata o è stata corretta, la caduta torna in genere a livelli normali.
- Da 6-12 mesi in poi: torna il volume. I nuovi capelli crescono di circa 1 cm al mese, quindi la densità ha bisogno di molti mesi per tornare come prima. I capelli corti e sottili che spuntano dritti lungo l’attaccatura sono uno dei primi segni visibili della ricrescita.
Quando la caduta persiste o oscilla per più di sei mesi, si parla di telogen effluvium cronico. Si osserva soprattutto nelle donne, spesso non ha un’unica causa identificabile e tende a presentarsi a ondate. Da solo non provoca calvizie, ma richiede un inquadramento medico per escludere una causa ancora attiva.
Quanti capelli è normale perdere?
La cifra spesso citata di 50-100 capelli al giorno è un’indicazione di massima, non una soglia precisa. Ciò che vedi dipende anche da quanto spesso li lavi: fare lo shampoo ogni tre giorni significa trovare nello scarico, tutti insieme, i capelli distaccati di tre giorni, il che sembra impressionante ma non è una perdita maggiore. I capelli che vengono via sotto la doccia o sulla spazzola avevano già concluso il loro ciclo; il lavaggio raccoglie semplicemente ciò che sarebbe caduto comunque.
Molte persone notano anche un lieve aumento della caduta tra la fine dell’estate e l’autunno, che si risolve da solo; il nostro articolo sulla caduta dei capelli stagionale spiega come distinguerla da un effluvium.
Telogen effluvium, alopecia androgenetica o altro?
Tre quadri spiegano la maggior parte dei consulti, e di solito è il modo in cui i capelli si perdono a distinguerli:
- Telogen effluvium: esordio improvviso; diffuso su tutto il cuoio capelluto, senza chiazze; capelli caduti di spessore normale; pull test positivo nella fase attiva; spesso si individua una causa scatenante da due a quattro mesi prima.
- Alopecia androgenetica: graduale, nel corso di anni; con uno schema preciso: riga che si allarga e vertice che si dirada nelle donne, tempie che si ritirano e vertice negli uomini; i capelli diventano progressivamente più sottili e corti (miniaturizzazione) a causa di una sensibilità ereditaria agli androgeni.
- Alopecia areata: una o più chiazze lisce e ben delimitate di perdita completa che compaiono rapidamente, con il resto del cuoio capelluto intatto.
Le prime due possono anche coesistere. Il telogen effluvium da solo non provoca calvizie, ma facendo cadere molti capelli insieme può smascherare un’alopecia androgenetica che stava progredendo sotto traccia. Se la caduta si è assestata ma la riga continua ad allargarsi, o i capelli che ricrescono sono visibilmente più sottili di quelli precedenti, è il momento di una valutazione professionale. La nostra guida generale alla caduta dei capelli passa in rassegna tutti i tipi e le cause.
Come il tricologo conferma la diagnosi
Non esiste un singolo esame: la diagnosi si costruisce mettendo insieme diversi elementi.
- Anamnesi. Che cosa è successo da due a quattro mesi prima dell’inizio della caduta: una malattia, febbre, un intervento, un parto, una dieta, un cambio di farmaci, un evento stressante.
- Pull test. Si tira delicatamente una piccola ciocca di capelli in diverse zone; nel TE attivo vengono via più capelli del normale, e sono capelli a clava.
- Tricoscopia. Con ingrandimento: nessuna variazione significativa del diametro dei capelli (a differenza dell’alopecia androgenetica), molti capelli corti in ricrescita e alcuni osti follicolari vuoti.
- Tricogramma. Un campione di capelli prelevati per strappo viene esaminato al microscopio per stimare la percentuale in fase telogen.
- Esami del sangue. In base all’anamnesi, il medico può prescrivere, tra gli altri, ferritina e sideremia, funzionalità tiroidea, vitamina D, vitamina B12 ed emocromo, per cercare una causa correggibile.
Recupero dal telogen effluvium: cosa aiuta e cosa aspettarsi
Una volta eliminata la causa, il corpo fa la maggior parte del lavoro; una buona gestione serve a rimuovere gli ostacoli e a evitare di fare danni.
- Individua e correggi la causa. Correggi una carenza accertata, fai trattare un disturbo della tiroide, rivedi i farmaci con chi li ha prescritti e lascia che il corpo si riprenda dalla malattia o dall’intervento.
- Mangia a sufficienza e assumi abbastanza proteine. I capelli hanno bisogno di calorie, proteine, ferro e vitamine; le diete molto restrittive durante il recupero possono prolungare il problema.
- Gestisci lo stress per quanto puoi. Sonno, attività fisica e tutto ciò che abbassa davvero il tuo livello di stress; anche preoccuparsi per i capelli è di per sé un fattore di stress.
- Tratta con delicatezza i capelli che hai. Niente code strette, trecce o extension; districa partendo dalle punte; usa il calore con moderazione. Continua a lavarli con la frequenza abituale: saltare i lavaggi non fa che rimandare il momento in cui vedi cadere i capelli.
- Integratori solo in caso di carenza accertata. Correggere un ferro basso o una carenza di vitamina D sotto controllo medico ha senso; dosi elevate “per sicurezza” non hanno dimostrato di accelerare il recupero e non sono prive di rischi.
- Cura topica senza false aspettative. I prodotti per il cuoio capelluto possono mantenerlo confortevole e conservare la fibra in buone condizioni, ma da nessuno di essi ci si deve aspettare che fermi un effluvium o garantisca la ricrescita.
- Pazienza. La caduta di solito rallenta nel giro di qualche mese; la densità visibile può impiegare 6-12 mesi o più per tornare.
Quando rivolgersi al medico
La maggior parte degli episodi acuti si risolve da sola, ma in alcune situazioni è opportuna una visita dal dermatologo o dal medico di base:
- Caduta che prosegue da più di sei mesi circa, o che continua a ripresentarsi.
- Diradamento visibile con uno schema preciso (riga, vertice, tempie) o qualsiasi chiazza senza capelli.
- Sintomi al cuoio capelluto: prurito, bruciore, rossore, desquamazione o dolore.
- Altri sintomi che accompagnano la caduta, come stanchezza o variazioni di peso inspiegabili.
- Non riesci a individuare alcuna causa nei mesi precedenti l’inizio della caduta.
Se non sai se si tratta di un effluvium passeggero o di qualcosa che merita attenzione, la nostra Clinica dei Capelli online gratuita permette a uno specialista in tricologia di esaminare alcune foto e un breve questionario, senza alcun impegno, e di consigliarti se il passo successivo debba essere una visita medica.
Domande frequenti
Nella forma acuta la caduta inizia circa 2-3 mesi dopo il fattore scatenante e in genere si assesta entro circa sei mesi una volta eliminata la causa. Il volume visibile richiede più tempo, spesso 6-12 mesi o più, perché i nuovi capelli crescono di circa 1 cm al mese. Di solito no. Si tratta tipicamente di un telogen effluvium innescato dalla febbre e dalla malattia: i follicoli non sono distrutti e la ricrescita segue in genere nei mesi successivi. Se la caduta continua oltre i sei mesi o il diradamento assume uno schema preciso, rivolgiti a un dermatologo. Sì. Uno stress psicologico importante è un fattore scatenante riconosciuto. La caduta dei capelli da stress compare due o tre mesi dopo il periodo difficile, motivo per cui il collegamento spesso sfugge, e di solito si assesta una volta che i livelli di stress e il sonno si sono stabilizzati. No. I capelli che cadono sotto la doccia erano già distaccati; il lavaggio li raccoglie semplicemente. Mantieni la tua frequenza abituale, tratta i capelli con delicatezza ed evita le acconciature strette, ma non diradare i lavaggi per “risparmiare” capelli: non fai che rimandare il momento in cui li vedi cadere.Quanto dura il telogen effluvium?
La caduta dei capelli dopo il Covid è permanente?
Lo stress da solo può causare un telogen effluvium?
Lavare i capelli più spesso peggiora il telogen effluvium?
Questo articolo fa parte della nostra guida completa: caduta dei capelli e alopecia. Potrebbero interessarti anche: alopecia androgenetica femminile e maschile e carenza di ferro e capelli.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce un parere medico personalizzato. I prodotti SIMONE TRICHOLOGY sono dermocosmetici e non sono destinati a diagnosticare, trattare, curare o prevenire alcuna malattia.














